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lunedì 15 aprile 2013

OSS! - "King Of Thrashers"

 
 
Album d'esordio uscito nell'ormai lontano 2009, per i romani OSS!, che, tra l'altro, annoverano membri dei Tear Me Down in formazione. Titolo e copertina dicono già abbastanza di cos'è quest'album, una mattonata di thrashcore-hardcore con spazi di fastcore, lanciato a tutta velocità e che quando rallenta lo fa solo per lasciare spazio a passaggi tamarri in linea con la scuola americana. I pezzi sono brevi, martellati giù senza tanti giri di parole e diretti, come c'è da aspettarsi con un gruppo su questo genere; grazie ad un buono studio delle canzoni si evita la banalità ed il piattume, nonchè la faciloneria di composizione che spesso infesta gli album thrashcore italiani, anche se "King Of Thrashers" non si salva completamente da questa logica di ripetitività, troppo legato ai canoni di un genere quasi estinto a livello di originalità. Buon disco, energico e da mosh selvaggio con certi brani che sono una vera e propria fucilata sparata dritta in faccia ("Not a good friend" e "Thrashers hate police" sono un buon esempio). Buona anche la produzione, abbastanza plastica ma che non liscia il pelo inutilmente a un disco che ne ha tutto fuorchè bisogno.
Voto: 7

Tracklist.
01. Intro
02. Sweet Dream Of Revenge
03. Not A Good Friend
04. Born Alone
05. Open Your Eyes And Suffer
06. Feel Your Darkness
07. The Structure
08. Thrashers Hate Police
09. I Can't Sleep

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lunedì 31 dicembre 2012

Nido Di Vespe - "Il Giorno Che Siamo Tutti Morti"

 
 
Il ritorno dei Nido, quartetto dedito alla velocità più devastante da Lucca. Dopo un esordio, "Il Belpaese Attacca, La Cittadinanza Tace" contraddistinto da un suono debitore al thrashcore e imbevuto di forti dosi di umorismo e sarcasmo, questo nuovo LP si segnala per le pesanti influenze dal grindcore e dal fastcore che consegnano nelle mani dell'ascoltatore 10 pezzi che sono puro acciaio martellato nel cervello tra atmosfere cupe e furiose: velocissime, con continui stacchi e cambi di riff (la capacità tecnica dei toscani aiuta decisamente in questo frangente a confezionare canzoni varie e con ottime trovate all'interno) e senza un solo stacco di tensione che possa far riprendere fiato. La scuola è decisamente americana, molto plastica e poco spazio per il casino che viene rigorosamente tenuto a freno a vantaggio di un impatto più affilato e potente; i testi, pur mantenendo un approccio che può sfociare occasionalmente in un umorismo amaro, sono ben studiati, ben fatti e hanno quasi un lato poetico che rinfocola la rabbia che questo LP trasmette, peraltro ottimamente sputati fuori dallo scream isterico del cantante che non cede un secondo e contribuisce a confezionare pezzi devastanti come "Ho visto l'inferno", la title-track e "Paura E Rumore": lavoro quindi qualitativamente ottimo, suonato alla perfezione e frutto di un lungo studio, tra le migliori uscite del 2012.
Voto: 9/10

Tracklist:
01. Fame
02. Ho Visto L'Inferno
03. Metà Strada
04. Storie Senza Tempo (Louvre)
05. Il Giorno Che Siamo Tutti Morti
06. Tu Sei La Bufera
07. Paura E Rumore
08. Solo Per Sapere
09. Non Concesso
10. Il Dritto Di Chicago (cover Fred Buscaglione)

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giovedì 26 luglio 2012

TxCxAx - "Abhorrence"



14 tracce e una sola supera il minuto e mezzo. Classico identikit per bands powerviolence, e i russi TxCxAx (Teenage Christ's Adventure) non fanno eccezione, salvo mischiare al PV un po' di thrashcore di stampo statunitense genuino su tracce che odorano di maestri come i R.A.M.B.O., per portare avanti canzoni che sono per lo più incentrate sull'ironia e lo sfottimento generale. Quello che manca sono le idee per rendere i pezzi un po' più interessanti oltre alla risata che ci può essere ascoltando i testi e/o leggendo i titoli, risultando quindi un disco noioso che lascia pochissimo nella testa dell'ascoltatore. Puntare tutto sull'energia a volte non basta, se non si riesce a dispiegarne abbastanza da produrre un impatto che sia almeno notare.
Voto: 4/5

Tracklist:
01. I Hate You
02. Hope For A Bright Future
03. Take Your Shit Back
04. I Saw A Drowned Man... It Was Jesus
05. Some Hardcore Bands Make Me Barf
06. Fucking Ufo Ate My Pizza
07. When Was The Last Time You've Read A Book?
08. Benedick XVI
09. Our Scene Is Splendid
10. My Dad Listen To Slayer
11. Sell Your Mother And Buy Spazz Vinyls
12. Star Wars Is Just Good Film Series
13. Moshing Like A Pussy
14. Detestation

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giovedì 29 marzo 2012

You Suck! - "And You Know It's True"



Fastcore molto vecchio scuola per gli italiani You Suck! che nel loro disco d'esordio mettono giù una decina di tracce piene della rabbia e del senso dell'umorismo tipico di questo sottogenere dell'hardcore. Registrato ottimamente, tutti tempi molto sostenuti, canzoni brevissimo e piene di passaggi spaccaossa da mosh lanciato e senza rimpianti, influenzato da Vitamin X, skate punk e thrash metal, mixati e mischiati in una miscela di pura energia, questo è "And You Know It's True", che testimonia ottimamente il ritorno di una passione per questo tipo di punk in Italia (vedasi Eat You Alive, Anti You, LxExAxRxNx ecc. ecc.). Semplice e diretto, nient'altro da dire.
Voto: 7,5

Tracklist:
01. Live Fast, Die Fun
02. Rosada
03. Tired Of You
04. Tribute My Ass
05. Curling Oppressione
06. Thrash Your Life
07. Dive Or Die
08. Long Lyric Up You Ass
09. Push It Fast
10. State Of Mind

mercoledì 11 gennaio 2012

Eat You Alive - "The Last Stage Diving"



Già autori di un promettente demo, nel 2008, gli Eat You Alive tornano ad aggredire la scena con un album intero più potente che mai. Consueta miscela a base di robustissimo fastcore con intromissioni di hardcore vecchia scuola, beatdown, metalcore e thrash metal, a carburare 13 canzoni che si susseguono con una velocità mediamente alta e spazi che alternano pura violenza musicale e passaggi ben più complessi che rendono l'album decisamente più complesso e poliedrico, incidendo sulla sua immediatezza ma andando a colpire sulla lunga distanza e sull'ascolto prolungato. 3 i pezzi ripresi dal demo ("Control", "Do it yourself (do it better)" e "Higher standard"), che non sfigurano assolutamente con quelli di nuova composizione, tirati da testi ben fatti, da un ottimo riffing vario e ben studiato e da un cantante in continuo falsetto acuto e psicotico (ex Antisexy, come il batterista), diventando vere e proprio bombe, come la tamarrissima "Give me a break", "The taste of gold", "For myself" e "No need to excuse my actions"; un uscita che apre il 2012 come un bulldozer.
Voto: 9

Tracklist:
01. What's The Problem
02. Control
03. A Step Forward
04. Ogni Secondo
05. No Need To Excuse My Actions
06. Have You Seen Him?
07. Opposition And Conformity
08. Do It Yourself (Do It Better)
09. The Strenght In My Veins
10. Give Me A Break
11. The Taste Of Gold
12. For Myself
13. Higher Standard

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martedì 11 ottobre 2011

Eat You Alive - "Demo 08"



Per darvi un primo riferimento vi dico che gli Eat You Alive hanno alla voce Mirco dei disciolti Antisexy e questo dovrebbe bastare a intuire a pelle il genere seguito dal quartetto milanese: fastcore tecnicamente impeccabile, pompato da un ottimo lavoro di batteria e registrato benissimo, che si sviluppa in un demo di 5 splendide tracce. I cambi di tempo e la chitarra thrashaggiante che continua a sfornare assoli non fanno altro che alzare ancora di più il livello di questo esordio che richiama maestri come Vitamin X e Blind Society pur rimanendo fresco; gli ExYxAx, infatti, non si limitano a scoppiazzare e a rubare spunti come fin troppi gruppi fastcore fanno come consuetudine ma lasciano ben impresso il loro segno sulle canzoni. Buon esordio a cui dovrebbe seguire un album di pari livello.
Voto: 7,5

Tracklist:
01. Control
02. Who's The Real Criminal
03. Do It Yourself (Do It Better)
04. Something To Gain
05. Higher Standard

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sabato 16 luglio 2011

CxOxSx - "Promo"


I CxOxSx suonano un powerviolence che prende chiara ispirazione da primi D.R.I., senza compromessi, ignorante e grezzo. Nessuna finezza nè orpello nelle 5 tracce che sono all'interno dell'EP, semmai chitarra graffiante, batteria in tupa tupa e cantante all'acido corrosivo; nemmeno per i testi si preoccupano particolarmente, l'importante non è il messaggio che hai, ma quanto violentemente lo propugni! Pura lezione ottantiana, ben imparata dal gruppo; e forse è questa devozione alla old school che è il limite della band che non muove un passo in avanti rispetto alla scena di 25 anni fa e rimane fedele al vecchio suono, cristallizandosi.
Voto: 6.5

Tracklist:
01. Power Up
02. Mai Visto
03. Sk80's
04. Too Much
05. Mostra Il Tuo Viso (Sposta Il Ciuffo)

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