mercoledì 23 novembre 2011

Vaccine - "Crimes In Blood"



Il pezzo più lungo di questo EP dura esattamente 41 secondi, quindi potete farvi un idea di quale sia la formula dei Vaccine; hardcore ultraveloce pompato da robustissimi innesti powerviolence in un vortice di violenza e furia distruttiva. Il gruppo è una specie di all stars band, con ex membri di Orchid, Glue e Relics, nonostante questo non si adagia sugli allori di una fama plastificata, dando così alle stampe "Crimes In Blood" (preceduto da un demo e dall'ottimo "Human Hatred") che non solo è, come già detto, un carico di devastazione, ma anche musicalmente curioso e discretamente originale nelle composizioni, cosa che non guasta mai.
Voto: 7,5

Tracklist:
01. Hidden History
02. No Chance
03. Hell On Earth
04. Patriot
05. Drug War

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domenica 20 novembre 2011

Dahmer - "Dahmerized"


 
Vagamente ossessionati dai serial killer, già a partire dal nome e dal constatare che delle 20 canzoni presenti, 14 sono incentrate sulle loro azioni, ognuna ad un assassino in particolare. Sono canadesi, i Dahmer, ma suonano un grindcore europeo che li porta a rassomigliare a band come gli olandesi Agathocles, e possono vantare una discografia discretamente ricca (12 split, 2 Ep, 2 demo e 1 solo full-lenght) per un attività che va dal 1995 al 2001. 20 pezzi come già detto, tutti infilati in un tritacarne che ne fa uscire la classica botta di violenza fatta di blast beat, riff che richiamano l'hardcore in certi passaggi e screaming alternato a una voce, gutturale come Dio comanda. La varietà non è all'ordine ma il gruppo non si pone minimanete il problema e tira dritto per la sua strada come un bulldozer.
Voto: 6/7

Tracklist:
01. The Hillside Stranglers
02. Douglas Daniel Clark
03. Adolfo De Jesus De Constanzo
04. Mark Essex
05. John George Haigh
06. Albert Hamilton Fish
07. Jeanne Moulinet Weber
08. Simoneau
09. In, Cool, Brancheu, Sensass & Flyeu
10. David Berkowitz
11. Bastards
12. Les Dieux De L'Underground
13. Gary Michael Heidnick
14. Just Another Dis-Clone Song
15. Tueurs En S Ries
16. Dennis Andrew Nilsen
17. Pedro Alfonso Lopez
18. Edward Gein
19. John Wayne Gacy
20. Positif

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sabato 19 novembre 2011

Yacøpsae/Massgrav - "We Are The Yacøpsae And You Suck!/Oh, Shit!"



Uno split dal gelo nordico di Danimarca e Svezia, e i nomi dei gruppi coinvolti sono già di per sè una certezza. I pezzi sono solo 4 e sono tutte cover (Gang Green, Verbal Abuse, Eddie Meduza, Los Crudos) ripiegate sullo stile solito delle 2 bands; gli Yacøpsae che reinterpretano "Let's drink some beer" però non valgono quanto il rifacimento in chiave powerviolence di un pezzo rock'n roll come "Sossial-demokraterna" e questo stabilisce già da che parte pensa la bilancia in questo disco ambivalemente diviso tra hardcore e appunto PV alla scandinava. Purtroppo le canzoni sono davvero pochine, anche perchè rifatte con questo stile il minutaggio risulta ancora minore, e quindi rimane un che di insoddisfatto per la durata del brevissimo attaccato portato alle orecchie da due formazioni già ampiamente riconosciute e che confezionano questo disco esclusivamente come personale tributo alle loro primarie fonti d'ispirazione.
Voto: 7

Tracklist:
01. Let's Drink Some Beer (cover Gang Green) (Yacøpsae)
02. I Hate You (cover Verbal Abuse) (Yacøpsae)
03. Sossial-Demokraterna (cover Eddie Meduza)
04. Mördare (Los Crudos) (Massgrav)

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    @patia No - "El Ruido De Antes Contra Los Opresores De Siempre"



    Non è una discografia ma manca davvero poco per rappresentare meglio l'intero lavoro della band di Caracas, in Venezuela. Tutte sulla stessa linea di un anarcho//hardcore punk veloce e senza divagazioni, sbilanciato ora di qua e ora di la, sempre a cavallo dei generi, fedeli al modello di Ratos De Porao, Behind The Enemy Lines, Abuso Sonoro e in alcuni momenti un sound da Ramones che fa alzare più di un sopracciglio. Il suono è quindi profondamente sudamericano, sporco e grezzo come da tradizione, con abbondanza di riff primitivi e urla la pressochè continue. Niente di particolare o fenomenale ma un tuffo in una delle patrie del HC storico che continua a buttare fuori gruppi e scene con qualcosa da dire.
    Voto: 7

    Tracklist:
    01.Contra Ti capitalismo
    02.Atrapado
    03.Confundido
    04.Ya Basta
    05. No Les compres
    06. Luchas
    07. Dónde Está?
    08. Genocidio Tropical
    09. Gritos De llantos
    10. Fronteras
    11. Mala Praxis Médica
    12. Devaluación
    13. Preso De Por vida
    14. Realidad
    15. Naciones Podridas
    16. Guerra=Muerte
    17. Injusticia Laboral
    18. Religión=Opresión
    19. En Los Laboratorios
    20. Política Electoral
    21. Problema
    22. Hazlo Tu Mismo
    23. Renuenci
    24. Satira Tortutaurina
    25. Textil Apariencia
    26. Viviendo En La Cloaca
    27. Acción
    28. Apatía No

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    mercoledì 16 novembre 2011

    Rai Ko Ris - "Himalayan Frostbite"




    "Himalayan Frostbite" è l'EP d'esordio dei Rai Ko Kis, band hardcore proveniente dal Nepal e con frontman femminile. Hardcore americaneggiante con frequenti rimandi alla prima scena britannica, sono 5 le canzoni di questo 7'', due in nepalese e le altre in un inglese quasi incomprensibile, con una registrazione povera e una tecnica scarsa il gruppo ce la mette tutta per ovviare alle mancanze e ci riesce in una certa misura. Le sfumature melodiche che accompagnano il tutto sono ben incastrate in un lavoro obliquo e trasversale che soddisferà la curiosità sulle nuove scene asiatiche.
    Voto: 6,5

    Tracklist:
    01. Nepal Bandh
    02. Jaro Maina Ayo
    03. Safe Rebellion
    04. On The Bus In The U.K.
    05. Ordinary Bastards

    domenica 13 novembre 2011

    Azione Diretta/Frangia Violenta - "Split"



    Uno split oi! nudo e crudo, spartito tra gli Azione Diretta da Perugia e i Frangia Violenta da Torino. 12 pezzi divisi equamente per mettere in mostra le potenzialità e le differenze tra due band di buon livello come questo. Sono gli Azione che aprono mettendo in fila 6 canzoni lineari, ben suonate, con testi molto diretti e anche discretamente registrate, tra cui spiccano "Non ne vogliamo" e "Stella assassina"; i Frangia sono invece più grezzi e ignoranti (nel senso buono del temine), quasi -core, voce più roca e una registrazione che purtroppo penalizza quello che, secondo me, è il lato migliore del disco, semplice e violento, con "Marchiato a fuoco" e "Contro ogni droga" come episodi migliori. In sostanza la collaborazione ha dato l'ottimo frutto di uno split ben riuscito, ben costruito e funzionale, senza punti deboli o passi falsi.
    Voto: 7,5

    Tracklist:
    01. Rabbia (Azione Diretta)
    02. Non Ne Vogliamo (Azione Diretta)
    03. Stella Assassina (Azione Diretta)
    04. Proletariato Unito (Azione Diretta)
    05. Uniti (Azione Diretta)
    06. Suonano I Tamburi (Azione Diretta)
    07. Marchiato A Fuoco (Frangia Violenta)
    08. L'Anticalcio (Frangia Violenta)
    09. Bonci (Frangia Violenta)
    10. Ragazzo Senza Gloria (Frangia Violenta)
    11. Mirafiori (Frangia Violenta)
    12. Contro Ogni Droga (Frangia Violenta)

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    venerdì 11 novembre 2011

    My Own Voice - "A Perpetual State Of Revolution"



    "We have to live in a perpetual state of revolution/because as soon as we bacome compiacent, million cages will rise around us./Please don't leave now!"
    Queste sono le parole che segnano l'inizio dell'attacco dei My Own Voice alle vostre orecchie, alle vostre percezioni. Fresco di stampa, il loro album è una di quelle ventate di qualità di cui la scena italiana necessità seriamente. Gli anni '90 sono rimasti ben stampati in testa alla band milanese che, grazie ad un esperienza ormai decennale, mette testa, cuore e passione in questo disco grondante disprezzo e odio senza alcuna intermediazione. Certo, la cura dei particolari e la tecnica strumentale aiutano a mettere insieme quasi 40 minuti di canzoni (ne ho visti pochi di più lunghi nell'hardcore) che non si ripetano e che sappiamo mantenere la carica e l'energia, titolo dopo titolo, stacco dopo stacco. "Disintegrate the state", "Discarded youth", "Your fall" sono pezzi che dicono solo qualità, non meno degli altri.
    Voto: 8,5

    Tracklist:
    01. A Perpetual State Of Revolution
    02. Optimism Die
    03. Anthem
    04. Misconception Of Culture
    05. The Enemy
    06. Discarded Youth
    07. The New Aristocracy
    08. Fuck Your Respect
    09. Disintegrate The State
    10. The Dignity
    11. Stop Slavery
    12. Peana
    13. Count Me Out
    14. Your Fall

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